LE NOVITA’ DEL NUOVO REGOLAMENTO UE PER LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI

 

Nei giorni scorsi al Castello di Grinzane Cavour  sono stati illustrati in anteprima i dettagli del  nuovo Regolamento europeo per la promozione dei prodotti agricoli 2016-2020, che entrerà in vigore dal primo dicembre 2015.

A dare le anticipazioni è stato uno dei più importanti dirigenti della Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea,  Diego Canga Fano,  che ho voluto invitare sul nostro territorio  per dare la possibilità ai consorzi agricoli e turistici, alle enoteche regionali e alle organizzazioni di categoria di conoscere e capire questo nuovo strumento, ma allo stesso tempo anche per  permettere a chi in Europa scrive operativamente i bandi, e poi giudica i progetti, di conoscere di persona noi, la nostra terra e il valore del nostro lavoro.

Canga ha sottolineato che il nuovo regolamento prevede una dotazione finanziaria molto generosa e crescente di anno in anno (si parte con circa 70 milioni di euro per il 2016 per arrivare a 200 milioni nel 2020), ma rispetto al passato interesserà molti più Paesi e, quindi, la concorrenza tra i partecipanti sarà maggiore.

Il 70% delle risorse verrà destinata a progetti fuori dai confini Ue e il resto al mercato interno. Si punta gradualmente a concentrare tutto sull’extra europeo, perché è lì la crescita (in Europa si cresce dell’1% mentre fuori tra il 5-10%).

L’obiettivo del nuovo regolamento è quello di “innovare”, dando ad esempio priorità ad azioni su aree e mercati “periferici” che ad oggi sono stati meno toccati dall’attività di promozione (come Messico e Vietnam su cui l’Europa ad oggi finanzia zero progetti, ma anche di altre zone di Stati Uniti e Cina, perché tutti vanno a NY - ha sottolineato Canga - ma nessuno pensa di andare a Dallas, e lo stesso in Cina dove si va a Beijing ma non in altre province più periferiche dove i nostri prodotti devono ancora essere conosciuti).

La parola chiave per i progetti sarà “multi”multi-prodotto, ma anche multi-Paese. Si punta, cioè, a potenziare le partnership internazionali e anche quelle tra prodotti da promuovere (verranno privilegiati, quindi, progetti presentati insieme da più nazioni e concentrati non su un solo prodotto, ad esempio il vino, ma su più produzioni d’eccellenza, ad esempio vino e formaggio).

La durata del programma è triennale. Il contributo su iniziative extra Ue sarà dell’80% per progetti da 800mila a otto milioni di euro. Il progetto ideale - ha detto Canga - è intorno ai quattro milioni di euro.

Una delle novità principali è la possibilità di usare per la prima volta i marchi commerciali (cosa che si chiedeva da tempo).

Altro elemento importante: i progetti dovranno essere ambasciatori di “europeità”, non solo di “italianità”.

Per quanto riguarda la lingua da usare, i progetti potranno essere presentati nella propria lingua d’origine, eccetto per la parte di sintesi che dovrà essere in una delle lingue di lavoro europee, quindi inglese, francese o tedesco (nel caso di progetti multi-Paese ogni partner userà per la sua parte la propria lingua nazionale).

Riassumendo le prossime tappe temporali del nuovo regolamento:

1. Autunno 2015 uscita delle istruzioni operative 

2. 1° dicembre 2015 entrata in vigore

3. Primo trimestre 2016 uscita dei primi bandi

Abbiamo sei mesi di tempo per prepararci al meglio a cogliere le opportunità di questo nuovo regolamento.

Avere avuto la possibilità di ascoltarne le anticipazioni direttamente dalla voce di uno dei più alti funzionari europei ci dà un vantaggio importante che dobbiamo sfruttare.

 

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