ALBERTO CIRIO PREMIATO SPORTIVO PIEMONTESE DELL’ANNO 2014 DA CONI E REGIONE PIEMONTE

Parlamentare europeo da alcuni mesi, ha saputo proseguire a Bruxelles la battaglia per la promozione dello sport e del turismo (in particolare del turismo sportivo) intrapresa nel suo precedente impegno politico come assessore regionale. Uomo di sport praticato e di profonde passioni sportive, come quella della pallapugno, specialità regina della sua natia terra di Langa. Se la Regione Piemonte si è dotata di una legge per la promozione sportiva lo si deve a lui. Se le stazioni sciistiche piemontesi possono guardare al futuro senza temere la “mannaia” della scadenza di vita tecnica degli impianti di risalita lo si deve alla sua caparbietà nella difesa del territorio e delle sue peculiarità turistiche e sportive.

Questa la motivazione con cui Alberto Cirio, eurodeputato già assessore regionale all’Istruzione, Turismo e Sport, è stato premiato ieri sera a Torino come “Sportivo piemontese dell’Anno 2014” dal presidente del Coni, Giovanno Malagò, e della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

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Un riconoscimento nato nel 2001 che, in oltre dieci anni, ha visto premiati (solo per citarne alcuni) da Andrea Agnelli ad Alessandro Del Piero, il patron dei pallavolisti della Bre Banca Cuneo Valter Lannutti, l’arbitro Figc Roberto Rosetti, la campionessa olimpica di sci Daniela Ceccarelli e, ultima in ordine di tempo, la Ferrero, prima azienda a diventare “Sportivo dell’Anno” per l’impegno profuso con il progetto Kinder + Sport.

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Cornice alla cerimonia di consegna è stata, come da tradizione, l’apertura dell’Anno sportivo piemontese 2015, ospitata nella Sala 500 del Lingotto di Torino, dove insieme ad Alberto Cirio sono state premiate le Stelle al merito del Coni e gli atleti olimpici e paralimpici.

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“Temo che sia l’unico premio sportivo che riceverò, dal momento che le mie doti come calciatore e giocatore di pallapugno non mi hanno mai distinto particolarmente - ha commentato scherzosamente Alberto Cirio, ricevendo il premio - Sono onorato e molto emozionato, da persona come tante che ama da sempre lo sport, ma anche da politico ed amministratore di questo territorio. Per chi fa un lavoro come il mio, non è comune ricevere una gratificazione così importante. Ringrazio di cuore tutto il mondo dello sport piemontese ed in particolare il presidente regionale del Coni, Gianfranco Porqueddu, per questo che è uno dei riconoscimenti più belli ricevuti nella mia vita. Un attestato di stima che io continuerò ad onorare con il mio lavoro quotidiano, oggi, dai banchi del Parlamento europeo, augurandomi allo stesso tempo che il disegno di legge per ammodernare la normativa sportiva piemontese possa presto vedere la luce. Un testo che introduce novità importanti: dall’abolizione dei costi del certificato di sana e robusta costituzione alla scelta di destinare una quota delle risorse sanitarie allo sport, riconoscendone il ruolo di prevenzione, fino all’istituzione di un Albo dei volontari sportivi per equipararli a tutte le altre forme di volontariato. Un documento scritto da esperti, in modo assolutamente trasversale ed apartitico, che affido adesso alla Regione affinché possa diventare legge”.

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