NUOVA LEGGE SPORT PIEMONTE: “Il testo è pronto da tempo, chiederò al Tavolo Regionale di farsene promotore in Consiglio”

“Nei prossimi giorni chiederò all’assessore regionale Ferraris di incontrare il Tavolo dello Sport che ho avuto l’onore di presiedere per quattro anni, perché il testo della nuova legge è pronto da tempo, ma affinché diventi operativo è necessario instaurare la procedura di approvazione in Consiglio, e vorrei che fosse proprio il Tavolo a farsene promotore. Questo testo di legge è un patrimonio di lavoro scritto in modo assolutamente trasversale ed apartitico da esperti di tutti i settori dello sport piemontese. Un documento equilibrato, che crea la giusta sintesi tra il ruolo delle federazioni e quello degli enti di promozione sportiva e che, in un momento così difficile, può essere un grande supporto per le diecimila associazioni sportive piemontesi, oltre che un utile strumento per attingere ai fondi europei. Avrei potuto chiedere al mio partito di farsi promotore dell’iter per la presentazione in Consiglio Regionale, ma sarebbe stato un errore perché questa legge deve avere la firma del mondo dello sport che l’ha scritta, e non di un partito.”

Del Tavolo regionale dello Sport fanno parte Regione Piemonte, Coni, Federazioni, Enti di promozione sportiva, Discipline associate, CIP-Comitato italiano paralimpico, Ministero dell’Istruzione, Unione delle Province piemontesi, Uncem, Anci, Anpi, Istituto di Medicina sportiva ed esperti in materia.

Il nuovo testo di legge, presentato nell’estate del 2013, contiene alcune novità nel panorama normativo nazionale. La più importante riguarda il rapporto sport-scuola, garantendo e finanziando, prima regione in Italia, almeno due ore di attività fisico-motoria nelle classi della scuola primaria con il supporto di istruttori specializzati (diplomati di grado universitario Isef o laureati in scienze motorie). Un provvedimento che coinvolge 180mila giovanissimi studenti e che, in forma sperimentale, è stato già avviato in alcune scuole a partire dall’anno scolastico 2013/2014.

Un’altra innovazione è l’abolizione dei costi del certificato di sana e robusta costituzione, necessario per la pratica sportiva non agonistica, e la decisione di destinare automaticamente una quota del fondo sanitario regionale agli investimenti in sport, collegando per legge il suo valore di prevenzione a un risparmio sulle spese sanitarie future.

Il testo, inoltre, prevede l’istituzione di un Albo dei volontari sportivi, riconoscendone ufficialmente il ruolo ed equiparandone la figura ad altre forme di volontariato (dalla Protezione Civile al 118), garantendo così adeguate coperture assicurative.

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