Il Parlamento Europeo elegge Jean Claude Juncker nuovo Presidente della Commissione Europea. L’on. Cirio: “Ho votato per Juncker perché l’Europa cambi marcia”

foto Cirio-Juncker

Strasburgo, 15/07/2014

Martedi 15 luglio il Parlamento Europeo in sessione plenaria a Strasburgo ha votato ed eletto il nuovo Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker del Partito popolare europeo. A Juncker, già Primo ministro del Lussemburgo, spetterà il difficile compito di guidare per i prossimi 5 anni la Commissione europea in un  momento cosi delicato per la nostra Europa a causa della crisi economica internazionale e delle spinte euroscettiche che nelle ultime elezioni di maggio hanno iniziato ad assumere forme significative. Inoltre Juncker assume la Presidenza proprio nel momento d’inizio del semestre europeo a guida italiana. L’ On. Alberto Cirio, euro deputato piemontese ed anch’egli come Juncker membro del Partito popolare europeo, ha partecipato ai lavori dell’aula potendo anche intrattenere un breve colloquio personale col neo Presidente. Ha cosi’ commentato Cirio  “Ho votato Jean-Claude Juncker perche’ ho fortemente condiviso il pragmatismo che ha dimostrato nel suo programma per rilanciare l’Europa di domani. Ho poi particolarmente apprezzato l’impegno sulla riduzione della burocrazia e soprattutto sulla necessità di dare percorsi privilegiati alle piccole e medie imprese nell’accesso ai fondi europei. Ho poi apprezzato il chiaro richiamo fatto da Juncker al fenomeno dell’immigrazione clandestina che sta cosi’ duramente il nostro Paese e che  non potrà piu’ essere una questione esclusivamente italiana, ma al contrario un problema di cui l’Europa tutta dovrà finalmente farsi carico”.  Il neodeputato forzista ha concluso: “Vigilero’ giorno per giorno che la nuova Presidenza della Commissione europea attui da subito questo tanto atteso cambio di marcia. Juncker oggi ci ha presentato un programma da 300 miliardi di Euro nei prossimi tre anni per rilanciare l’economia europea. Ebbene queste risorse dobbiamo portarle in Italia, alle aziende Italiane, ai giovani Italiani, ai disoccupati Italiani. Questo sarà il mio lavoro qui a Bruxelles, questo il mio compito: riportare a casa un po’ di quanto la nostra gente da sempre ha pagato all’Europa senza ricevere nulla in cambio “.

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